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Biblioteca

253 Foto Biblioteca 

 

Referente: prof.ssa Luisa Cosi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Collaboratore di Biblioteca: dott.ssa Sarah M. Iacono (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:

(dal 16/01/2017)

LUNEDI' E GIOVEDI' dalle 10.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 16.30;

MARTEDI', MERCOLEDI' E VENERDI' dalle 11.00 alle 14.00.

BIBLIOTECA E TERRITORIO: RECUPERO DI FONDI


Il nucleo originario della biblioteca del Conservatorio conta poche centinaia di unità bibliografiche e testimonia la partecipazione della cittadinanza alla costituzione del nuovo fondo librario all’indomani della nascita del Liceo Musicale Salentino. Le note di possesso dei documenti rivelano nomi di musicisti e appassionati di musica vissuti a Lecce tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento (Domenico Pingi, don Cesare Balsamo, il marchese Beniamino Rossi, Michele Coniglio Gallo, Giovanni Spezzaferri, Giovanni Bernardino Tafuri) e di nobildonne e fanciulle salentine inclini agli studi musicali (Elisabetta Mangiò, Chiarina Ferrari, etc.), in particolare dedite allo studio del pianoforte, come provano i numerosi spartiti di didattica e di tecnica pianistica.

Questo flusso di documenti, indicativo dell’attenzione del territorio per la musica, sia pure in vario modo è continuato negli anni.

Nel 1960 la biblioteca si arricchisce di un fondo musicale significativo per consistenza e soprattutto per il suo donatore, il notaio Romeo De Magistris, musicista e sindaco di Lecce nei difficili anni Venti (1922), il quale aveva praticato la musica con studi al Liceo «Rossini» di Pesaro ed in gioventù era stato animatore della vita musicale leccese: i suoi spartiti, diffusamente vergati, ne portano i segni. 

Negli anni Settanta viene incamerato un fondo di magazzino di libri di musica e spartiti dell’emporio dei fratelli Lazzaretti (fig. 1), commercianti e tipografi leccesi, spesso promotori di iniziative teatrali nella città tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Si tratta di circa 400 edizioni a tutta prova delle mode e del gusto musicale dell’epoca. In questa stessa direzione vanno anche due importanti acquisizioni recentemente rinvenute nel mercato antiquario: la collezione completa della storica «Rivista Musicale Italiana» (1894-1932, 1936-44, 1946; fig. 2), proveniente dalla biblioteca del casato leccese dei Lopez-y-Rojo e un fondo di manoscritti musicali, databili tra la fine del Seicento e la prima metà dell’Ottocento, che molte delle attribuzioni di possesso fanno risalire a un’altra nobile famiglia del Salento, i Bozzi-Colonna. In particolare quest’ultimo recupero, insieme al nucleo originario dei manoscritti conservati nella stessa biblioteca e insieme ai manoscritti musicali custoditi della Biblioteca Provinciale «N. Bernardini» di Lecce, rappresentano uno spaccato significativo della circolazione della musica nella città tra la fine del XVII e il XIX secolo.
fondo lazzaretti    
Fig. 1 - Fondo Lazzaretti    

Intorno al 1983, la biblioteca del Conservatorio di Lecce ospita originariamente la sede regionale dell’Istituto di Bibliografia Musicale (IBIMUS) di Roma, istituto che promuoveva il censimento delle fonti musicali sul territorio nazionale. Il sodalizio con l’IBIMUS-Puglia (sez. Salento) culminò nel 1985 in un convegno internazionale di studi musicologi intitolato Musicisti pugliesi ed emigrazione musicale tra Seicento e Settecento (Lecce, dicembre 1985), di cui la biblioteca curò l’aspetto organizzativo e redazionale.


L’interesse musicologico per i compositori ed esecutori pugliesi dei secoli passati - cui non è mancata e non manca l’attenzione dei singoli studiosi - è stata la linea direttrice che ha guidato la biblioteca sulla via del recupero in copia (microfilm o altri supporti) delle più antiche fonti musicali di alcuni polifonisti di Terra d’Otranto, i cui originali sono conservati in diverse biblioteche europee e italiane. In particolare sono presenti opere di Antonio Baseo, Agostino Scozzese, Benedetto Serafico di Nardo, De Cupertinis, Francesco Renzo, Diego Personé, Girolamo Melcarne detto il Montesardo, Giulio San Pier di Negro e parte della produzione di Giuseppe Tricarico, Leonardo Leo e Michele Arditi. Una piccola porzione della tradizione locale dell’ars e della ‘pratica di musica’, riflesso e prolungamento del vivacissimo entourage culturale della capitale vicereale.

Ma la biblioteca del Conservatorio di Lecce non esaurisce la sua funzione nella conservazione della memoria storico-musicale salentina. Il rapporto tra essa e il territorio si sostanzia nella peculiarità dei documenti custoditi: come unica biblioteca specificatamente musicale della Provincia di Lecce, che ha disposizione non solo testi di letteratura musicologica e fonti ma anche – e segnatamente – un patrimonio afferente alla ‘materia prima’ della musica (partiture, spartiti, parti etc.), essa allarga il suo bacino di utenza dalla popolazione accademica in senso stretto a un ambito ben più ampio, formato da musicisti e studiosi che ne riconoscono il valore come punto di riferimento imprescindibile. 

  rivista musicale italiana  



Fig. 2 - Rivista Musicale Italiana

 

 

SPECIFICITÀ E PROSPETTIVE

La biblioteca del Conservatorio attiene alla tipologia delle biblioteche specialistiche, sebbene non manchi di un corredo librario di carattere generale (letteratura, storia, enciclopedie per ragazzi, enciclopedie di arti varie, enciclopedia Treccani), acquisito prevalentemente nel primo periodo in cui fu annessa al Conservatorio una scuola media a indirizzo musicale (1966-1995).

L’impiego delle tecnologie in materia biblioteconomica accelera la trasformazione dell’‘istituto biblioteca’ favorendo il transito da una concezione del ruolo di mediazione tra libro e utenza limitato al ‘luogo fisico biblioteca’ e al suo posseduto, sino a approdare a una nuova funzione, quella cioè di biblioteca come punto di accesso, nodo della rete nazionale e internazionale della conoscenza. Non solo: di nuovo la grande varietà di materiali che proprio la moderna tecnologia mette a disposizione, rivoluziona le funzioni della biblioteca in generale e della biblioteca musicale in particolare, che da contenitore organizzato (e sui generis) di un patrimonio prevalentemente librario è diventata vero e proprio centro di documentazione per la musica. Si allargano gli orizzonti e si moltiplicano le tipologie dei supporti usati che vanno ormai dal materiale cartaceo alle risorse informatiche remote e multimediali.

In questa prospettiva ampia, tesa alla circolazione dell’informazione bibliografica, si inquadrano l’affiliazione della Biblioteca alle associazioni bibliotecarie nazionali (AIB - Associazione Italiana Biblioteche) e internazionali (IAML - International Association of Music Libraries, Archives and Documentation Centres), l’adesione nel giugno 2001 al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) dell’Istituto Centrale del Catalogo Unico e la partecipazione al Progetto Biblioteche della Provincia di Lecce.




CONSISTENZA E TIPOLOGIA

Il patrimonio librario della biblioteca del Conservatorio di Lecce ha una consistenza di circa 15.000 titoli distinti tra manoscritti musicali, enciclopedie, dizionari e repertori; libri, edizioni musicali, edizioni periodiche scientifiche e divulgative.

Della sezione manoscritti (600 unità circa) fanno parte l’opera buffa di Cimarosa Chi dell'altrui si veste presto si spoglia, raccolte varie di musicisti e collezionisti salentini di Otto e Novecento e il fondo Bozzi-Colonna di cui sopra.

Tra i repertori e dizionari, RISM serie A/I, Schmidl, New Grove Dictionary, DEUMM, etc.

Delle edizioni librarie e musicali si segnala una collezione di ristampe della collana Forni, a partire dalla trattatistica rinascimentale (Zarlino, Gaffurio, Galilei, Zacconi) sino ai cataloghi dell’Ottocento; alcuni Opera Omnia (Palestrina, Rossini), dieci volumi dei Monumenta Monodica Medii Aevi, quattro del Corpus Antiphonalium Officii e una consistente raccolta di musica contemporanea.

Recentemente la biblioteca ha ricevuto la donazione di numerose edizioni critiche pubblicate dal Centre de Musique Baroque di Versailles, di cui si riporta l'elenco [Elenco Volumi_Versailles].

La biblioteca del Conservatorio di Lecce, nella tradizionale attenzione riservata alle pubblicazioni periodiche, possiede diverse raccolte di riviste (oltre alla già citata collezione completa della «Rivista Musicale Italiana») e attualmente ha in corso la sottoscrizione di sedici testate musicali, alcune di tipo informativo-divulgativo («Amadeus», «Musica Jazz», etc.) e altre a carattere scientifico-musicologico («Studi Musicali», «Fontes Artis Musicae», «Recercare», «Il Saggiatore Musicale», etc.)

La sezione del materiale sonoro nasce intorno alla fine degli anni Sessanta quando la biblioteca fu dotata di un apparecchio radio e stereo per l’ascolto: ne seguì una discreta raccolta discografica in vinile che comprende titoli del repertorio operistico, sinfonico e cameristico e ammonta a circa 400 unità editoriali. La sezione audiovisivi, data la proliferazione e la varietà dei supporti e delle edizioni – ingloba più collane, nate e cresciute in coincidenza con l’apertura di nuovi corsi di studio e con lo svilupparsi di determinate politiche accademiche e di curricula specialistici. Oltre al tradizionale approvvigionamento di registrazioni sonore da inserirsi nei cataloghi più ‘classici’, assolutamente immancabili, si è provveduto a rifornire la biblioteca di una collezione jazz e di un nutrito novero di incisioni di musica contemporanea e relative partiture. Inoltre una certa quantità di videocassette contenenti edizioni di melodrammi, nonché la serie dei CD spesso in allegato ai periodici citati sopra. 

Per quel che riguarda le risorse elettroniche il posseduto in loco è costituito dalla digitalizzazione di fonti già presenti nel catalogo della biblioteca e dei libri-parte di composizioni di polifonisti salentini recuperati in tutto il mondo. Le risorse remote sono quelle reperibili attraverso il collegamento al World Wide Web e agli OPAC (Online Public Access Catalogue) e collezioni digitali delle principali biblioteche nazionali e internazionali. Il Polo SBN di Lecce rende inoltre disponibile una ricca biblioteca digitale, mentre sono fruibili anche in formato elettronico le principali riviste di argomento musicologico a cui la biblioteca del Conservatorio è abbonata.

cimarosa    

D. CIMAROSA, Chi dell'altrui si veste..., c. 1v - 2r

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


IL SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE (SBN) E LA BIBLIOTECA DEL CONSERVATORIO.

Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali con la cooperazione delle Regioni e delle Università, coordinata dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU).

A esso aderiscono oltre cinquemila biblioteche statali, comunali, universitarie, di accademie e istituzioni pubbliche e private, organizzate in 88 poli locali. I poli sono a loro volta collegati all’Indice SBN, nodo centrale della rete, gestito dall'ICCU, che contiene il catalogo collettivo delle biblioteche della rete stessa.

Il Polo SBN della Provincia di Lecce è nato a dicembre del 2011, grazie a un progetto elaborato dall'amministrazione provinciale e finanziato dalla Regione Puglia con le risorse di cui alla lettera F dell'azione 4.2.1 della linea di intervento 4.2 del PPA dell'Asse IV del P.O. FESR 2007-2013 per la "Riqualificazione e valorizzazione del Sistema delle Biblioteche".

La biblioteca del conservatorio di Lecce è entrata a far parte del Polo a partire dal 2012, attraverso il Protocollo d'Intesa per lo sviluppo del Sistema Bibliotecario della Provincia di Lecce e la Convenzione per l’adesione al Polo SBN della Provincia di Lecce, stipulata tra CdA del Conservatorio e Amministrazione Provinciale (delibera n. 17 del 22 maggio 2012).

Una prima fase operativa è iniziata a settembre 2012 con la partecipazione ai corsi di aggiornamento sugli applicativi usati in Polo.

La seconda fase, con la vera e propria catalogazione dei materiali della biblioteca, è stata avviata nel febbraio 2013 e si è conclusa alla fine dello stesso anno. È stata effettuata l’immissione/cattura/correzione in Indice di circa tremila notizie catalografiche, comprendenti, fra gli altri, il fondo storico di musica a stampa e alcuni fondi di particolare interesse per la cultura musicale nel Salento (fondo Lazzaretti, De Magistris, etc.). 

A oggi, la catalogazione e l’inserimento dei record bibliografici online è effettuata costantemente, nell’ambito delle regolari attività e servizi di biblioteca.

Il catalogo della biblioteca è LIBERAMENTE CONSULTABILE sull’OPAC nazionale e sul portale del Polo SBN della Provincia di Lecce.

Attraverso quest’ultimo è possibile:

•·estendere la ricerca ad altri cataloghi nazionali ed internazionali (ricerca federata);

•·conoscere eventi e news che provengono dalle biblioteche del territorio.

Per ogni documento presente in catalogo si potrà:

•·sapere in quale biblioteca si trova e se è disponibile;

•·visualizzarlo, se presente, su Google Books;

•·condividerlo su Facebook;

•visualizzare lo scaffale ‘virtuale’.

Una volta registrati in biblioteca, attraverso il proprio spazio personale sul portale Bibliando, si potranno avere informazioni sullo stato dei prestiti effettuati, su quelli in corso e su quelli scaduti, sui libri consultati, sulle prenotazioni, sulle ricerche e sulle liste di documenti salvate. Sarà possibile inoltre accedere alla Biblioteca Digitale, che consente di usufruire di numerose risorse digitali (e-book, emeroteca, film, etc.) e di una notevole raccolta di registrazioni sonore da ascoltare in streaming. 

Consulta i cataloghi:

www.bibliando.it  Portale del Polo SBN della Provincia di Lecce

http://lecce.sebina.it/SebinaOpac/Opac Catalogo online del Polo SBN della Pro  vincia di Lecce

www.opac.sbn.it   Catalogo online nazionale

 

 

Regolamento di funzionamento della Biblioteca

 

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