TITO SCHIPA
Nacque a Lecce il 27 dicembre 1888 e fu registrato il 2 gennaio
1889 con il nome di Raffaele Attilio Amedeo (Tito gli deriva dal vezzeggiativo salentino "Titu"). Studiò a Lecce con A. Gerunda, si perfezionò a Milano con E. Piccolo. Debuttò al Facchinetti di Vercelli nel 1909 con "Traviata". Cantò
"Tosca" nella sua prima stagione importante (1912-13) al Dal Verme di Milano; nel 1915 "Traviata" e "Falstaff" nella famosa stagione allestita da Toscanini al Dal Verme. Quindi debuttò alla Scala di Milano (stagione 1915-16) con
"Principe Igor" e Manon". Eccezionale tenore di grazia, circoscrisse il suo repertorio a queste opere: "Don Giovanni", Barbiere", "Sonnambula", "Elisir d'amore", "Don Pasquale", "Werther", "Mignon", "Lucia", "Marta", "Traviata",
"Rigoletto", anche "Lakmè" e "Arlesiana". Calcò le scene dei più importanti teatri del mondo ed ebbe una intensa attività concertistica. Fu attore per passione ("Vivere", "Tre uomini in frac"), compositore per diletto (canzoni, una
messa e l'operetta "La principessa Liana"). Morì a New York il 16 dicembre 1965. La salma dell'artista giunse a Lecce il 3 gennaio 1966: il rito religioso fu celebrato nella Basilica di S. Croce e una folle straripante accompagnò Tito
per le vie di Lecce sino al Cimitero dove riposa in una tomba accanto alla chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo.
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